venerdì 30 dicembre 2011

dopo un caffè con un'amica che non vedevo da mesi e dopo essermi guardata un po' attorno, ho deciso anche io, stamattina, di stilare la mia lista di buoni propositi per l'anno 2012 (e oltre). Ho preso spunto (non me ne voglia) da un articolo trovato su "D", redatto da ELASTI (www.nonsolomamma.com).

ecco a voi:

mercoledì 28 dicembre 2011

domenica 25 dicembre 2011

...auguri!!!

questo natale ho capito che:
1. marta ha una "palula" folle di BABBO NATALE
2. il raffreddore non si combatte restando in una campana di vetro...molte volte uscire fa bene!
3. le "signorine" lavorano anche la notte della vigilia...

...AUGURI!!!

o, come dice la nana di casa (che almeno per un po' non sarò io):

tatti agguli!!!!!

martedì 20 dicembre 2011

c'è una filastrocca natalizia, si chiama MARCETTA DI NATALE: la imparai all'asilo, in versione canzoncina. La ricordo perfettamente ancora oggi, anche perchè mio nonno me la fece incidere su un vecchio registratore a nastro (di cui ora ho preso pieno possesso, e ogni tanto...sospiro...riascolto le voci mia, delle mie sorelle e cugine, i nostri dialoghi da bambine di 3-4-5 anni, le nostri canzoni....tutte impresse su quelle bobine, che resistono al passare del tempo).
in questi giorni mi è ritornata in mente: in questi giorni canto di tutto con la nana, e tra questo "di tutto" rientra anche la MARCETTA DI NATALE. A lei piace, anche perchè ci diamo dentro con  interpretazioni e arrangiamenti personalissimi. Il ritornello fa così: 


E' la marcetta di Natale
che saluta con la neve
questo giorno tanto bello
questo giorno tanto atteso.


marta puntualmente, arrivati  a questo punto, mi corregge:
"mamma, mano!"
"no, marta, saluta con la neve!"
"no mamma, maanoooo!" 
dopo tre o quattro o più tentativi di lavaggiodelcervelloallafiglia, alla fine mi arrendo...quindi la filastrocca in casa aiello recita così:

E' la marcetta di Natale
che saluta con la MANO
questo giorno tanto bello
questo giorno tanto atteso.


p.s.:tra un annetto ritornerò all'attacco: le spiegherò e lei capirà...e vincerò io!

domenica 18 dicembre 2011

raffreddore comune, comunque raffreddore...

sono una mamma che si fa prendere dall'ansia, dal terrore del....raffreddore!
devo evitarlo, devo scansarlo a tutti i costi! eliminiamo tutte le vie di accesso, tappiamo tutti i buchi! non un cm di carne scoperta...anche gli occhi, sì, anche loro. Se esistesse un passamontagna con fessure protette lo comprerei. Hai starnutito? via alla soluzione fisiologica! devo combatterlo, devo combatterlo, ce la posso fare; nana, devi stare bene, abbiamo un sacco di cose da fare.........................................................................................................
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tanto lui, il raffreddore, vince sempre: è un po' come la storia del basilico...ci puoi mettere tutta la passione del mondo, ma se lui decide che deve andare così, andrà così...e marta si raffredderà (con conseguente tosse, 'chè lei non lo lascia mai solo, è una fedele, lei) proprio il giorno in cui meno te l'aspetti, proprio il giorno in cui hai da fare mille cose, proprio il giorno in cui il marito non c'è, proprio il fine settimana.....

la scalata

giovedì 15 dicembre 2011

le piccolissime gioie della vita

caro, carissimo basilico,
che gioia vederti ancora sorridere...se me l'avessero detto il giorno in cui ti ho comprato...se il fruttivendolo, oltre a deridermi, mi avesse detto "signora, ce la farà", io...io...io non gli avrei creduto. Lui non solo non me l'ha detto, ma ha continuato a fare ironia da quattro soldi sul mio mancato pollice verde.
Tu invece non mi hai ancora abbandonata: che cosa avrò fatto di tanto speciale da meritarmi questo?
Dopo svariati tentativi di sopravvivenza da parte e nei confronti dei tuoi simili, finalmente sei arrivato tu...grazie basilico...grazie...grazie perchè mi aiuti ad avere fiducia in me stessa....
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giovedì 1 dicembre 2011

30 novembre 2011: il giorno della confessione

maledizione! siamo nello schifosissimo periodo dei sensi di colpa:
-senso di colpa perchè hai sgridato la nana
- senso di colpa perchè hai usato un certo tono di voce
- senso di colpa per paranoia fatta
- senso di colpa per il particolare termine scelto e adoperato durante una piacevole e normale conversazione
- senso di colpa perchè pensi di non aver dato il massimo ( e qui ci sono le sottocategorie):

1. a lavoro
2. a casa
3. con il marito
4. con la figlia
5. con i genitori
6. con i genitori altrui
7. con i nonni (quelli in terra e quelli in cielo)
8. e per concludere la giornata, anche con un ragazzino che conosco, che ho incrociato per strada: lui tornava da lavoro, era stanchissimo, andava, a piedi, verso casa. ci siamo fermati a chiaccherare, gli ho offerto caramella e acqua, e...ciao! poi lungo la strada, nella frazione di pochissimi secondi e altrettanti pochi metri, ho pensato gabriella, che cavolo! un passaggio non glielo potevi dare? dai!!! dai, no vabbe', me l'avrebbe chiesto se l'avesse voluto...ma se ti ha detto che era distrutto? beh, sì, hai ragione, però...però che cosa<' forza, se fossi stata al suo posto non puoi negare che un passaggio ti avrebbe fatto comodo, no??? e allora? e sì, hai ragione...in effetti.....". Risultato: sgommata, frenata, curva pericolosissima a U, torno indietro e lui...svanito!
beh,dai, sicuramente avrà trovato qualcun'altro che l'ha accompagnato a casa...sì, sì...deve essere andata così....
maledette vocine!!!!! 
io coi sensi di colpa ci vivo da quando ero piccola. carattere? educazione? boh, fatto sta che non mi lasciano libera. anche quando mi impongo di non pensarci, anche quando mi do' delle spiegazioni per auto-consolarmi...loro sono sempre lì, pronti a mettermi in crisi...conoscete una soluzione efficace?

mercoledì 23 novembre 2011

...stai facendo la faccia della focaccia


lavorare troppo porta alla lenta distruzione (prendi il post di ieri, per esempio)!
soprattutto quando:
 il luogo di lavoro è una vecchia stalla adibita a ufficio, con pareti spessissime
e senza  riscaldamento;
- l'ufficioexstallaconparetispessissime è ubicato in un quartiere (o come preferiscono chiamarlo i suoi abitanti, paese...si battono da tempo per la sua autonomia...bah...) in cui bar, panifici, rosticcerie, chiudono inderogabilmente-insindacabilmente-inappellabilmente alle ore 13,00, cosicchè, se non hai provveduto per tempo a procurarti  del cibo, puoi piangere fino alle ore 17,00, orario di riapertura dei suddetti;
- il lavoro non garantisce uno stipendio regolare (ogni 27 del mese? ogni 5-10-15-12 del mese?...tse!), per cui non puoi permetterti altro che un panino, o ancor meglio uno "stezzo di focaccia", più veloce (perchè la pausa te la fai restando seduta davanti al pc, per non perdere tempo prezioso e per accorciare il momento che ti separa dal mettere piede in un ambiente più accogliente, fosse pure il vano della tua auto, che almeno ha il tasto per l'accensione dell'aria calda) stezzo di focaccia, dicevamo, con tanto di bottiglietta d'acqua,
preferibilmente a temperatura ambiente, 'chè costa meno. 



lunedì 21 novembre 2011

....

sono le 14,00: mangio un panino, lo sbriciolo tutto sulla tastiera e piuttosto che lavorare, perdo tempo...perdo tempo....argh!!!! stamattina ho deciso di occupare la mia pausa con il montaggio di un attaccapanni ikea...e beh, era indispensabile! se mi dovesse essere data la possibilità di  rinascere, sarei contenta di reincarnarnarmi in un proprietario di ferramenta.
e ora, mi sta assalendo l'ansia da mimancailtempoperfaretutto, ma nonostante ciò...nonostante ciò...mi perdo.

martedì 15 novembre 2011

TR...TR...TRAUMA

io, che ti traumatizzo a vita la nana con un giro sulle giostre del centro commerciale.
io, a cui in un secondo balena per la testa la brillante idea di chiederle"ti va un giro sulle giostrine" e lei che non poteva che rispondere con un entusiastico "tiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii", non sapendo a cosa stava per andare incontro (...lei non mi aveva chiesto nulla).
io, che ti scelgo la giostra gialla, anche se dentro di me una voce mi diceva (ed era vero ce la voce me lo diceva) che non era la scelta buona da fare.
io, che ti posiziono la nana sul sedile, ancora in preda all'entusiasmo e inserisco il gettone...
io che...la nana inizia ad urlare sotto gli occhi e le orecchie di tutti (e io che avevo scelto la giostrina vicinissima all'ipermercato, il posto + affollato di tutto il centro commerciale)...
io, che ho rotaeto, per 60 interminabili secondi (sempre perchè ho deciso che, pagati quei 50 cent., non potevamo certo lasciarli lì!) abbracciata alla nana, con il busto appoggiato alla giostra, i piedi ben saldi sul pavimento.....!
io, che, non contenta, ho pensato bene di pigiare i tasti che riproducevano i versi degli animali...
...O R R O R E !


venerdì 11 novembre 2011

come ti trasformo una dolce mammina affettuosa e giocherellona, in una malefica strega notturna...

....basta poco: 
- un orario notturno (non importa quale, ogni ora può essere quella giusta);
- un pianto piccioso;
- un richiamo lamentoso non appena stai per metterti sotto le lenzuola....e aggiungerei "ri-metterti"....ma poi, mi chiedo, perchè lei chiama sempre quando ti sei allontanato? da parte tua speri che, essendo riuscita ad allontanarti dal lettino senza che se ne accorgesse, avendo superato la porta della cameretta senza che se ne accorgesse, avendo camminato in punta di piedi senza che se ne accorgesse, lei..."non se ne accorgesse!". E invece no, POVERA ILLUSA...lei se n'è accorta, eccome se se n'è accorta! cavolo se se n'è accorta...
- un eccessivo movimento da parte sua una volta che ha ottenuto la pole position tra te e lui, nel lettone;
- una tirata di capelli di troppo (perchè è normale, alle 3,30 a.m., accorgersi che la mamma ha dei sottili capelli sulla testa, che stanno lì, solo per essere acchiappati dalle sue piccole e dolci dita);
- una bambina che stenta ad addormentarsi nonostante il cambio di stanza;
- una richiesta di acqua dopo che hai occupato la posizione supina...

e per giunta tu che pensi di fare, per ottimizzare al meglio la trasformazione? tu decidi che, alle 5,00 a.m., è arrivato il momento di farle togliere il vizio notturno del ciuccio!
tutto ciò comporta (provare per credere) la metamorfosi dell'altro coniuge, da "padrechenonalzamailavoce", a "maritoinfuriatoechecavoloèquestoilmomento?"
non ci posso fare nulla...adoro indossare questo tipo di giacca "[...]Giacca impermeabile e traspirante. IDEATO PER proteggervi dalla pioggia e dal vento durante le vostre PASSEGGIATE." ...mi piace solo ed esclusivamente per il gusto che provo a sentire il suono che produce quando la indossi, quello riprodotto dallo sfregamento della stoffa...ci avete mai fatto caso? questo mi fa dimenticare la sensazione di essere, in quei momenti, un'ebete sportiva........e, come avrebbe detto mio nonno,"bah.....bah...bah!".



P.S.: la tipa non sono io

giovedì 3 novembre 2011

lunedì 31 ottobre 2011

groupie

l'altro giorno parlavo di tempestività, oggi vi comunico che sono innamorata!....guardavo marta, stasera, ad un concerto di amici, in un paese a 40 km da qui(io ela nana ci siamo andate insieme, armata, io,di un pizzico di incoscienza): lei cantava (improvvisava parole di canzoni che nemmeno io avevo mai sentito...non cantava, ululava, ma l'effetto era quello di un canto, come quello delle nonnine, in chiesa, che non conoscono le parole ma ci provano lo stesso), ballava (in questo non ha preso da me!), si scatenava, cercava di scattare foto col cellulare, mi costringeva ad andare avanti ad ogni due canzoni, applaudiva, gridava "baaaaaviiiii!"e batteva le mani...e mi commuovevo, con la scusa di ridere di lei (in realtà mi faceva anche tanto ridere)....e nel frattempo pensavo "non poteva capitarmi bambina migliore"...non so spiegarvi perchè, so solo che non riuscirei ad immaginarmi figlia diversa, anche se a volte "pecca di tempestività"...con un papà molto spessissimo assente per lavoro, io abituata per carattere a cavarmela da sola e a fare tutto non potevo pensare ad una figlia migliore...è come se tutto fosse capitato e si fosse incastrato alla grande...la vita alle volte è un incastro perfetto...se la guardi da lontano è un filo d'oro che congiunge tutto...le piccole (e grandi) imperfezioni ci sono sempre, ma se guardi tutto a distanza non le vedi...scorgi solo la bellezza degli accostamenti...probabilmente domani, in preda al nervosismo e alla stanchezza la penserò diversamente...ma intanto stasera posso affermarlo con certezza....
....sono innamorata....

domenica 30 ottobre 2011

waiting for....

...30 ottobre 2011: ho intravisto i primi timidi segnali natalizi.
i primi pensieri che mi hanno assalita sono stati"mado',ma che schifo! così viene la nausea...ma non si può, ad ottobre...di già....che scempio (vabbe', ho esagerato)!".

oggi però, sarà per il cielo plumbeo ("ca ci'!" si direbbe a Bari) che si scorge dalla finestra, sarà che per la prima volta ho avvertito il desiderio di stendermi sul divano con addosso un plaid, sarà per l'odore delle castagne..insomma, oggi ho avvertito un forte desiderio di natale, e io inizio ad attenderlo così....con angelo!


P.S.: che poi, angelo a me richiama alla memoria un fantasticomagicofelice(anche se freddo e zanzaroso) luogo di lavoro, la "città dei ragazzi", purtroppo chiusa per mancanza di  fondi a dicembre dell'anno scorso....
riflettevo sulla tempestività di marta (tempestività che per fortuna non si manifesta spesso) nello svegliarsi, la notte, nel precisoesattosputato momento in cui tu adagi in silenzio il tuo sedere sul materasso, con il solo pensiero nella testa di stenderti sopra quel materasso, coprirti e dormire, ancor prima di chiudere gli occhi....tempestività che si manifesta ancora nello svegliarsi, dopo che ti sei alzata dal letto prima ancora di stenderti e addormentarti, quando, tornata in punta di piedi in camera, ti siedi, stendi le gambe, ti giri, ti stendi, prendi le coperte, le porti alla testa e....buuaaaaa!!!! eccola di nuovo...machecc'aveva stanotte marta?

sabato 22 ottobre 2011

dall'estetista

Non vi illudete di potervi recare dall'estetista così come eravate vestite in casa, così come eravate vestite la mattina, quando siete uscite per servizi vari...non vi illudete...ci sarà sempre qualcuna che dall'estetista o in questo caso dall'estetista-parrucchiere ci è andata come se fosse di ritorno da un appuntamento elegante, qualcuna che vi darà l'ennesimo schiaffo morale (un po' come la storia del pediatra, per chi avesse letto la vignetta di circa un anno fa). E' inutile cercare di darvi spiegazioni (o formulare frasi che pronuncerete a chi si siederà accanto a voi e oserà cominciare una conversazione su cosa fa' nella vita, i mille impegni, ecc.): è inutile pensare a vostra figlia, dando a lei la colpa, perchè lei, quando siete uscite di casa, dormiva! E' inutile pensare alla frenesia della giornata, perchè proprio quel giorno non siete andate a lavoro e a darvi una mano, per giunta, c'era anche vostro marito. E'inutile giustificarvi col fatto che il centro estetico è proprio sotto casa (allora perchè non siete scese in tuta?), perchè anche la signora di cui sopra abita accanto al salone....e ancora, inutile cercare di sistemarvi alla meglio quando, circondate dagli specchi enormi e illuminate dalle lampade che fanno venir fuori tutti i difetti, cercherete di sistemare quel capello che proprio non sta giù...la prossima volta ci andrete con vostra figlia e entrando direte "ehmmm....salve, sì, sono la babysitter"!

pensieri mattutini di una giovane mamma disordinata (in attesa del ciclo)

venerdì 14 ottobre 2011

ebbene sì...se "restare chiusa in ufficio" fino alle ore 12,00 di oggi era il mio incubo peggiore, "rimanere intrappolati sui binari" l'ha soppiantato alla grande! non chiedetemi come è successo...non chiedetemi cosa ho provato...vi rassicuro solo su una cosa: ero sola! certe "chiamiamole distrazioni" me le concedo per lo più in solitudine (come bruciare la croccola nel microonde - spaccare il piatto di ceramica a metà - rompere quasi sicuramente il forno - perdere le chiavi dell'auto due volte in un giorno -  far scattare la corrente (no, qui marta c'era!)

martedì 11 ottobre 2011

le scoperte del giorno

oggi ho imparato che:

- i baresi (o i pugliesi-meridionali in generale), nel momento del sorpasso, tendono a guardarti con aria di disprezzo, ma anche curiosi di vedere in faccia chi è l'autista (dentro di sè sanno per certo che è una donna, e talvolta restano delusi nell'accorgersi che alla guida c'è un loro simile) che stava intralciando, senza farsene il benchè minimo problema, il loro percorso;
- le maestre della scuola elementare indossano TUTTE lo stesso paia di scarpe (ho cercato di eclissare la marca...)!

la sindrome da madre afflitta e snaturata

stasera, dopo non so quanto tempo, scopro che...sono sola! sola, senza marito e per giunta senza figlia! il primo fuori bari per lavoro, la seconda a casa dei nonni, per necessità lavorative mie..."gabriella, fa freddo, è inutile che vieni a prendere marta e poi domattina presto, levataccia per la piccina...lasciala qui!"... malefici nonni, che pur di stare con la nana sarebbero pronti ad inventare catastrofi su catastrofi.
di far freddo fa' freddo, cavolo! però...però...dovrei sentirmi in pace con me stessa, avrei potuto chiamare le amiche e dire"ci vediamo? dai ragazze, su, finalmente, noi, a spettegolare un po' senza intralci maschili e naneschi....dai!" e invece...e invece...soffro di complessodamadresnaturata....che non si dica che non ho lavorato! anzi! piuttosto che chiamare le amiche e bere birra ho preferito stare davanti al pc, in camera della mia nana (con una foto sulla scrivania, vicina al suo lettino per convincermi che nella sua camera fa freddissimo e ho fatto bene a lasciarla dai nonni"malefici che non vedevano l'ora che si presentasse una situazione del genere"), a mangiare una stecca di cioccolata fondente per tirarmi su...ma prima cena a casa dei nonni, giusto per aumentare i sensi di colpa di una madre già abbastanza affranta, che lascia per la prima volta la bambina cosciente, che ti dice "mamma, annammo " e prende la sua borsa e l'ombrello e vuole venire via con te...e tu che trattieni i lacrimoni, e fingi un sorriso (perchè mica ti puoi far vedere troppo sentimentale dai tuoi che ti conoscono come la donna di ghiaccio!) e insomma...e insomma...
....perchè poi, per giunta, sapete quel periodo in cui vi sentite creativi, ma pigri? la mia creatività stasera, piuttosto che dirmi "ora lavati, togliti davanti 'sto lavoro che...(lasciamo perdere, capitolo a parte questo) e dedicati a quel progettino, a quell'ideucciacosìtantocarinamachenonpuoimaimetterefuoriperchèhaiunabimbadisolo1annocherichiedeletueattenzioniopercolpadellavoro(sempre capitolo a parte)...invece di suggerirmi questo, che fa'? bene, lei mi lascia stare, si mette in pigiama e pantofole, mi porge una stecca di cioccolata fondente (a me piace anche la cioccolata fondente!)e mi dici "sì sì...tra un po', ora fammi riposare, tanto lo sai che tornerò all'attacco quando non potrai fermarti un attimo, quando avrai da fare altre mille cose importanti, quando starai guidando, quando sarai a lavoro (capit...), lo sai, lo sai....e sghignazza, lei sghignazza! e resta in pantofole, con le gambe poggiate sul pouf....e la donna con la sindrome della madre snaturata se ne va a letto, non prima di aver ultimato quel lavoro...pensa a quante cose avrebbe potuto fare in questa serata, ma pensa anche alla nana che riabbraccerà domani.

venerdì 7 ottobre 2011

eccomi nella  fase"tanteideemapocotempoeanchepocavogliamamoltavogliadiguardarmiattormo": basilico a breve!

lunedì 3 ottobre 2011



non è solidarietà ai tanti che sono in carcere, le intenzioni di questo post non sono quelle...si è avverato il mio incubo peggiore: restare intrappolata, nel vero senso della parola, a lavoro!!! avete presente quando sognate (non so se a voi è mai capitato...a me sì, un sacco di volte) di restare intrappolati in un palazzo, di non riuscire a trovare una via di fuga, di non trovare più la porta di casa vostra...panico!!! ecco più o meno...cioè quasi...quello che mi è capitato oggi pomeriggio:
ore 15,55: sono pronta, devo lasciare la cooperativa (ero sola) e dirigermi in accademia (distano meno di 5 minuti l'una dall'altra). sono in perfetto orario; finestre chiuse, pc spenti, telefono sulla base, chiavi (3 mazzi) prese...faccio per aprire la porta-un vecchio portone di legno-e...ohmmioddio! non si apre! chiamo la segretaria "anna, per caso hai chiuso a chiave tu andando via (e io non me ne sono accorta)?" "no gabri, io no"...aiuto!!! giro, rigiro,ririgiro, tiro a me con fare da professionista dello scasso, punto i piedi e tiro e...nulla! tentiamo di aprire da fuori e nulla! valuto se saltare dalla finestra, perchè siamo a piano terra, ma, proprio perchè a piano terra, qualcuno ha pensato bene di mettere le inferriate fisse, incastrate nel tufo, che nemmeno hercules le può tirar via....per fortuna esistono i fabbri, per fortuna a quell'ora i fabbri lavorano e sono reperibili...ecco che arriva un omaccione (la "s" sibilante però stonava col fisico da omone) che con una spallata, ha aperto la porta! tutto ciò alla modica cifra di € 10,00! la prossima volta, in sogno, spero di avere il portafogli pieno...
BUONA SETTIMANA!
il mio lunedì mattina comincia con una telefonataansiosarompiscatole, degna di una persona ansiosarompiscatole, il che mi ha infuso uno stato d'animo ansiosor....ansioso! GRRRGRRRRGRRRR!
e quindi, ad ogni modo....BUONA GIORNATA!

domenica 2 ottobre 2011


ecco la reazione di stamattina, dopo il suono della sveglia...
spedite in extremis le tavole a bologna (perchè gab è quella dell'ultimo minuto! meglio un uovo oggi che una gallina domani? seeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee), stamattina mi sveglio e, non so perchè, penso "non mi sono fatta nemmeno una copia e per giunta....aarghhh!!! non le ho firmate!".

venerdì 30 settembre 2011

tutta colpa dell'orologio


dopo circa 24 anni, eccomi di nuovo con un HIP HOP al polso! 
e sì, queste sono soddisfazioni....ohu sì, a me quest'orologio piace...sarà pure di plastica scema, e non varrà quello che costa, ma mi piace....però...uffa....insomma...dopo 24 anni....
...questo è il punto...24 anni!
eccomi qui, a 10 anni...in quinta elementare


ma, tornando alla questione de "il punto in questione"...questo significa che, nonostante siano passati quasi 25 anni(l'età di una ragazza che ormai a quest'età è una donna vissuta), io ho ancora i gusti di una bambina di 10 anni....ohmmioddio (no, questa volta non sverrò)!!!
Ecco perchè non vesto da donna in carriera, ecco perchè, nonostante sia una mamma, mi ostini ad agghindarmi come una ragazzina scialba...ecco perchè uso solo scarpe da ginnastica, ecco perchè le persone non mi prendono sul serio...ecco perchè (o "ecco perciò", come direbbe mia nonna)!

giovedì 29 settembre 2011

questa volta vi racconterò l'antefatto:
tranquillo post-pranzo; il papà è pronto per andare a lavoro, oggi è quasi in ritardo. Io ne approfitto per lavare i piatti, la nana decide che deve fare un bisognino (che tra l'altro aveva già buttato fuori non troppo tempo prima...solo alla fine dell'episodio scopriremo che ha pronunciato la parola "cacca" per hobby). Io penso che sia il caso di farla stare con noi in cucina, seduta sul suo trono a forma di papera, mentre noi ci apprestiamo a bere una tazzina di caffè.
Ed ecco il patatrac! lei decide di sollevarsi e...boooom! casca per terra ("come" non lo sappiamo di preciso, perchè eravamo momentaneamente girati). La sollevo, la porto in bagno, le sciacquo la bocca, mentre il papà corre a prendere del ghiaccio: dalla sua bocca esce sangue! nella mia testa:

"mammamiacheèsuccesso!identi!sièrottaidenti!oracomefacciamo? perfortunasonodentidalattechepoiricresceranno!ilsangue!ohmmioddio!ilsangue!ioodioilsangue!mado'lefaràtantomale!illabbro!sièrottaillabbro!dobbiamoportarlainospedale!lemetterannoipunti,sentiràdolore!poverina!epoipermangiare!ilsangue!ohmmioddioilsangue...ohmmioddio...OHMMIODDIO!!!



























chi mi conosce sa che a nulla è servito un parto e dei punti (situazione in cui me la sono cavata EGREGIAMENTE!): alla vista del sangue io sto male!!! pallore-visioni-orecchie tappate-gambe tremolanti: devo solo stendermi e sollevare gli arti inferiori, e respirare, respirare e...smetterla di ridere, perchè la situazione è alquanto ridicola!




sottotitolo 2:...La ricrescita!!!

mercoledì 19 gennaio 2011

questa volta niente disegno, c'è un "caso grave" da affrontare!

Non mi sono mai posta più di tanto il problema, ma, arrivata a questo punto, la questione sta diventando seria. Mi hanno sempre dato meno anni di quanti ne avessi....e questa cosa mi ha sempre fatto sorridere: ne sono sempre andata fiera, mi sono sempre detta “a 40 anni mi scambieranno per una trentenne! Non dovrò mai vergognarmi di dichiarare la mia vera età!”.
Ma adesso...adesso....adesso entro nei negozi e nella sala d'attesa del dottore, con il carrozzino e la mia pupa, e la gente mi guarda come se fossi la babysitter, oppure, peggio ancora, pensano che sia una povera ragazza madre (questo anche perchè la fede al dito è camuffata! Grande errore quello di scegliere una fede in oro bianco: sembra tanto la fedina indossata dai fidanzatini che si dichiarano amore eterno...). Io lo so! Lo so! Lo leggo nei loro occhi!
Probabilmente dipende dal mio fisico minuto (fantastica la mia costituzione! Mi ha permesso di rientrare nella taglia 38-40 dopo un mese dal parto della mia pupa gigante), dal fatto che non ho mai dovuto ricorrere a tinture “nascondicapellibianchi”, al trucco leggero quasi impercettibile (nonostante la mattina dedichi buona parte della preparazione alla cura del viso e al camuffamento occhiaie-gonfiori-pelle pallida), al mio abbigliamento da teenager...il mio abbigliamento...qui casca l'asino!
Nonostante cerchi sempre di acquistare indumenti lontani dal mio essere quotidiano, mi ritrovo sempre ad uscire dai negozi con la busta piena di: magliette simpatiche, scarpe da ginnastica, jeans larghi, felpe, giubbotti fanciulleschi...ma che dico fanciulleschi! I fanciulli si vestono meglio!!! le fanciulle odierne possono scegliere tra una sfilza di capi d'abbigliamento super fashion-femminili...io invece è come se venissi attratta da tutto ciò che tende a non esaltare il mio fisichetto, ma che mi aiuta a nascondere quelle poche forme che ci sono ( e non credete alla favola che una gravidanza ti aumenta la taglia del seno....E' UNA GRANDISSIMA BUGIA!!! magari per qualche mese, fino all'allattamento...ma poi...poi....poi assume delle dimensioni di gran lunga inferiori!).
In ogni caso qualcosa di femminile l'ho acquistata anche io: nella mia “scatola degli oggetti preziosi” ho un paio di scarpe con il tacco di almeno 5 cm...anzi no, non un paio, bensì 3 paia di scarpe col tacco, tra cui quelle del matrimonio (vale lo stesso?); un cappottino nero (che, quando l'ho comprato, ho provato ma senza guardarmi allo specchio...risultato? Spalle squadrate, poco sfiancato...non mi piace più! Ma lui non vuole cedere! Nonostante abbia già compiuto 5 anni, nonostante l'abbia preso da Zara, lui è sempre lì, nell'armadio, sano come un pesce!); un paio di ballerine con tacchetto (usate solo nelle grandi occasioni), un paio di pantaloni classici neri (indossati soltanto due volte); una camicia bianca (comprata per volere di F.); una giacca del tailleur; un tubino alla Audrey Hepburn....e poi e poi...fatemi pensare...qualcos'altro ci sarà, ma ora lo ignoro. Gonne ne ho, ma tutte alquanto favolistiche; una marea di jeans larghi e consumati, scarpe da ginnastica (alcune discutibili a mio parere).
Ci metto tutto l'impegno di questo mondo, alla fine la mattina, quando devo vestirmi, dopo aver dedicato, come dicevo prima, minuti e minuti alla “correzione” del viso, non ho più tempo per riflettere coscientemente sull'abbigliamento e così prendo le prime due cose che trovo davanti e le indosso: ed esco dal portone con la sensazione di essere una studentessa che sta andando a lezione.
Poi guardo le donne per strada e non riesco a capacitarmi del fatto che LORO hanno un aspetto così impeccabile: viso rilassato, acconciature perfette, come se non si fossero svegliate con la testa poggiata sul cuscino. Io invece coi capelli sempre senza forma...nonostante i tentativi dal parrucchiere; io sono quella che si ritaglia la figura del taglio preferito e la porta dalla parrucchiera e le dice “li voglio così”, non facendo i conti con le notevoli differenze fisionomiche....donne che la mattina uscite per andare a lavoro o all'università, RIVELATEMI IL VOSTRO SEGRETO!!!!
io non posso nemmeno dare la colpa alla mia nanetta, perchè ero così ancor prima che lei fosse in arrivo....
….sono forse un caso senza speranza?

il desiderio irrefrenabile di parlare

Dunque, signore mie...vi ringrazio per i complimenti, tanto, credetemi, ma se questi son poi accompagnati da tirate di piedi, allora no...