venerdì 20 giugno 2014

I santini


Capita anche a voi, vero? e di solito si comincia dalla testa, ma quasi mai dai pensieri, dal cervello, bensì dai capelli. Panico! voglio cambiare, ma non ho le idee chiare.
Se tutto va bene, di solito me la cavo con una sforbiciata faidame alla frangetta. Se tutto va male, la frangetta non mi basta, e dopo il danno devo correre ai ripari.

Dalla notte dei tempi, ricordo che, nei periodi "voglio cambiare qualcosa", mi armavo di riviste e forbici - all'epoca non c'era internet - e sceglievo quello che secondo me era il taglio adatto a me. Poi andavo dalla parrucchiera e con timidezza e discrezione tiravo fuori il "santino".

Generalmente la scelta cadeva su Meg Ryan 
o Winona Ryder come la vediamo in "Giovani carini e disoccupati", film del 1994






Ecco, erano essenzialmente loro i miei santini, tratti rigorosamente da scene di film, quando - credevo - i capelli erano al naturale, poco parrucco dietro le quinte e via. Allora - ri-credevo - potevano venir bene anche a me! Vai a pensare che i capelli son diversi, che dietro c'è sempre un curatore d'immagine - parlo vecchio?

Devo dire che la mia parrucchiera ha sempre azzeccato il taglio giusto e che nonostante tornassi a casa e mi rilavassi la testa perché non mi piaceva MAI la piega fatta dalle sue assistenti, dopo qualche ora ero pienamente soddisfatta del risultato.

Oggi, dopo più di vent'anni dal primo santino, mi trovo nella stessa situazione. Però ora c'è internet, e il tempo che perdo nella ricerca è impagabile. La mia cartella "capelli" ha all'attivo enne foto, che forse non userò mai, ma che ogni tanto guardo pensando che…forse…un giorno…

Intanto penso, prendo il telefono per prenotare, poi mi fermo, sono ancora indecisa. E cerco conferme, chiedo a Franc., a Marta - che da donnina vanitosa insiste nel volermi con i capelli lunghi.


Sono sicura che a un certo punto, presa da un raptus, prenoterò, mi recherò nel mio salone di bellezza fighissimo, entrerò, mi guarderò allo specchio, mi piacerò coi capelli lunghi e mi dirò "ormai ci sono", le dirò di tagliare tutto, anche perché se sono lì, voglio spendere soldi per vedere una bella manciata di peli per terra.

Tanto poi…ricrescono (questa frase si aggiunge a quella de "La settimana del luogo comune").



mercoledì 11 giugno 2014

I misteri della cellulite


 Su nessun sito ho letto che "la cellulite colpisce le donne in sovrappeso"; può accentuarsi per un dimagrimento, durante il periodo pre-mestruale o durante la gravidanza. Compare durante l'adolescenza..ma nessuno dice che le solo le donne "cicciottelle" ne sono vittima (anzi, leggevo che le donne bianche sono "portatrici di cellulite", ma l'articolo non ne specificava mica il peso).




lunedì 9 giugno 2014

Le idee che vanno avanti...

Mi riallaccio al post di Mary per ricordarvi della fantastica avventura in cui ci siamo imbattute, o meglio dell'avventura in cui ci siamo lanciate. E vi rimando a questo post. 

Manca circa una settimana alla chiusura della prima fase del progetto: la scadenza è stata fissata per il 15 giugno. Che fate? non spedite? siete ancora indecise se farlo? inviateci il vostro materiale! Vi ricordo che l'idea era quella di raccogliere "idee, pensieri, emozioni, sensazioni" sulla prima volta che avete visto/incontrato vostro figlio. La prima volta che vi siete guardati negli occhi.
Anche se il logo è prettamente femminile (ci serviva un'immagine che parlasse di un nuovo rapporto tra due, una nascita, che facesse capire un'attesa e…c'è una pancia per questi motivi, ma intendiamo la parola nascita non nel senso letterale del termine), i racconti possono riguardare anche i papà.

Nel frattempo, nell'ultimo periodo, ci siamo anche tuffate a occhi chiusi nella produzione di gadget che riportano il nostro loghetto: magneti, spille e t-shirt. Con il ricavato vorremmo aiutarci nella realizzazione del nostro progetto. Se siete interessate e se volete darci una mano contattateci. 
Buona settimana!




la nostra amica Cecilia-verdeacqua


P.S.: per quanto mi riguarda, riallacciandomi sempre al post di Mary, ci sono state altre cose belle, ma ne parlerò in seguito.

il desiderio irrefrenabile di parlare

Dunque, signore mie...vi ringrazio per i complimenti, tanto, credetemi, ma se questi son poi accompagnati da tirate di piedi, allora no...