sabato 27 dicembre 2014

27 dicembre. Auguri!

video

Auguri speciali...con valore illimitato.
Un piccolo contributo video: il testo e la musica sono di un mio amico, Francesco Cioffi. Il disegno e la mano sono miei ;-)

martedì 16 dicembre 2014

Insicurezze


La paura blocca.
La paura di credere di non potercela fare blocca.
Il panico da foglio bianco, l'idea che qualcuno sia lì ad aspettarsi tanto da te.
La sensazione di incapacità. Il timore di non avere un'idea giusta.
Il timore di non piacere.

Basterebbe fermarsi, allontanarsi se manca l'ispirazione, pensare che non lo fai per gli altri, ma in primo luogo lo fai per te (e di riflesso anche per gli altri, o il contrario...fatto sta che in ogni caso lo fai anche per te). Basterebbe solo "amare" quello che si sta facedo in quel momento e farlo come la cosa più bella del mondo.
Basterebbe non pensare, o basterebbe pensare positivo.

Basterebbe un bel corso d'autostima, ecco!
Leggo una mail, non capisco cosa mi chiede il committente, entro nel panico. E se faccio una schifezza? se non centro l'obiettivo? se mi dice che non gli piace?
L'ultima domanda è quella meno preoccupante, perché spesso un'altra possibilità c'è.
Nel caso in cui non ci dovesse essere, ti sarai messo in gioco.

Il timore di essere giudicata (male). Mi blocca.

Da circa due settimane è cominciata una nuova. Una collaborazione che mi fa mettere in gioco ogni giorno, che ha scadenze ravvicinate e che non mi da' troppo tempo per fermare a pensare "AIUTO!". Eppure riesco lo stesso a entrare nel pallone: quei 5 minuti di vuoto e di nulla, da quando apro la mail fino a quando capisco cosa devo fare. 
Non è incapacità.
Devo solo lanciarmi con professionalità e puntare a dare il meglio, applicandomi perché quel meglio faccia sempre un passetto in più, perché non si arriva mai al top.
Ma...esiste la colazione dei campioni, che non ti fermare a rimuginare sui tuoi limiti e ti fa partire con grinta? Esiste?


venerdì 12 dicembre 2014

Post corredato di foto

Ultimamente (cit.Cecilia, eheh!) non sto degnando di attenzioni questo blog, raramente riesco a leggere i post delle mie blogger preferite; quando ci riesco, non commento per mancanza di tempo. Eppure sto trascorrendo molte ore al computer. Troppe.

Credo che la vista ne stia risentendo, così come i miei occhiali, perché a furia di indossarli-toglierli-pulirli-indossarli -toglierli stanno cominciando a perdere colpi.
Non è però il momento giusto per affrontare una spesa seria, per cui (vi prego!vi prego!vi prego!) resistete!

In compenso sto disegnando tanto, per lavoro e passione. Una casa editrice che dopo due mesi si è rifatta viva, una nuova e un'altra.
Tavole da preparare per mostre e eventi, e preparazione materiale da vendere.

Con il gruppo di illustratori e scrittori pugliesi, "La Puglia racconta", siamo presenti presso la libreria coop di Eataly, presso un negozio di giocattoli e ora anche in una libreria per ragazzi (qui solo un mini-gruppetto).




Come dico sempre - sono proprio come quello che prendevo in giro di mia mamma: ripeto sempre le stesse cose - sono fantastiche occasioni di crescita: sei "costretta" a disegnare, a metterti in gioco, a confrontarti con altri veramente, ma veramente bravi. Sono esercizi che mi stanno aiutando a fare piccoli passi in avanti.
Non riesco a star dietro a tutte le iniziative, ma quando posso, mi ci infilo, eheh! E poi abbiamo grandi progetti :-)

Nel caos delle giornate siamo stati anche a Reggio Emilia, io Franc Marta e un nostro amico, tutti a casa della mia testimonial. Devo dire che 'sta città mi è piaciuta abbastanza (a differenza delle altre volte). Marta, unica nana tra quattro adulti, si è molto divertita.







 Ultima cosa! L'amico non è il fratello di Franc.



mercoledì 3 dicembre 2014

la ricetta del mese. 1950

Come ogni inizio del mese, eccomi con le ricette (degli altri) abbinate a un'immagine.
Siamo negli anni '50. 
Vagando su internet ho recuperato questo menù risalente al 1953


Il sito di riferimento è bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it e a questo link il post a cui faccio riferimento.

Ho cercato la ricetta dei cappelletti...sì, i cappelletti reggiani. Reggio (nell') Emilia non mi appartiene come tradizione, se non fosse che ci abita la mia testimone di nozze, dalla quale andremo tra un paio di giorni (olè! un viaggio! sto esultando troppo? qualche catastrofe sanitaria si abbatterà sulla nostra famiglia? vi saprò dire a breve).

Non mi dilungherò con l'esplicitazione della ricetta, c'è chi lo sa fare meglio di me; io proverò a rifarla - ah, se Francesco leggesse! da quando ho cominciato con questi post non ho cucinato una sola delle ricette proposte.
In ogni caso andate a leggere qui e qui, e se ne avete altre, scrivetemele :-)

Illustrazioni? ecco qui, due mie tavole in mostra e in vendita in una libreria della mia città, e a breve sul mio e-shop. Anzi, se volete dare un'occhiata, sono su alittlemarket.




Buon appetito! 

il desiderio irrefrenabile di parlare

Dunque, signore mie...vi ringrazio per i complimenti, tanto, credetemi, ma se questi son poi accompagnati da tirate di piedi, allora no...