lunedì 1 agosto 2016

Facciamo tutti gli stessi errori


Finalmente lo so: facciamo tutti gli stessi errori.
Tutti pensiamo di essere i migliori o i peggiori.
Tutti noi crediamo che non ci sia nessuno messo peggio (anche se sappiamo che tale affermazione è matematicamente impossibile).
Tutti noi facciamo i conti in tasca al nostro vicino. Lo so che l'avete fatto anche voi; a me capita spessissimo, anche con tutte le buone intenzioni di questo mondo (sia chiaro, non è carino).
Tutti noi crediamo che i nostri figli siano i più belli (la storia dello scarrafone), i più bravi, i più educati, anche se li sgridiamo, al confronto dei loro coetanei. 

Sì, l'ho pensato anche io, tante volte, quando ho visto come si comportano i suoi amici: "Beh, dai, tutto sommato mia figlia non è messa così male, almeno non è viziata" e robe simili, a meno che non vi sia capitato di incontrare la sorella gemella in tutto di Santa Maria Goretti o Santa Chiara e anche lì - lasciatemelo dire - avrei i miei dubbi in merito al loro comportamento sulla terra. Avranno sgarrato sicuramente qualche volta anche loro, dai!
"Beh dai, tutto sommato possiamo permetterci di pagare un fitto o l'assicurazione o una cena fuori cena" (anche se fino a qualche giorno prima piangevo miseria).
"Beh dai, non sto riuscendo a lavorare tanto, ma almeno faccio un lavoro che mi piace tanto".

Un beh dai...per fortuna che c'è! Per fortuna, aggiungerei, esiste il confronto con chi ti sta intorno, che ti fa apprezzare i tuoi difetti e le tue mancanze o i tuoi possedimenti - materiali o no che siano -; per fortuna. Anche se dovremmo imparare, e io per prima, a fare questo esercizio del "beh, per fortuna" senza aver necessità di confrontarci. Ma si sa, siamo umani, non esseri divini che hanno raggiunto la perfezione.

4 commenti:

  1. Ben detto! E poi a volte il confronto e' una spinta utilissima a migliorarsi! L'importante è che non diventi solo invidia cattiva ma, per fortuna, accade di rado.

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    1. no infatti...anche se sarebbe fantastico apprezzare senza confrontare :-)

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  2. il confronto serve a rivalutare. noi e i nostri figli. e spesso fa solo bene

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il desiderio irrefrenabile di parlare

Dunque, signore mie...vi ringrazio per i complimenti, tanto, credetemi, ma se questi son poi accompagnati da tirate di piedi, allora no...