giovedì 26 gennaio 2017

Avrei voluto

Avrei voluto raccontarvi del mio lavoro da portalettere (figo! l'ho desiderato e è arrivato...al momento sbagliato).
Avrei voluto parlarvi della mia esperienza da insegnate di sostegno (io? dopo la "drammatica" esperienza da flash-professoressa di un anno fa, io, ora con il sostegno??? e fino a giugno?).
Avrei voluto mostrarvi gli schizzi del mio libro.
Invece

Storie di cannibalismo? Cattiveria umana? No, piuttosto lo chiamerei MIRACOLO!
Dopo questa estate, a due mesi da quell'evento, c'è una creaturina di 5 mesi circa dentro di me.

Come sia potuto succedere non lo so... vabbè, la materia non mi è nuova, l'aspetto tecnico della faccenda mi è ben chiaro. E' altrettanto chiaro che non sempre a domanda corrisponde risposta e che l'esito non è uguale per tutti, così come i tempi d'attesa.
Siamo stati in sala d'attesa per un bel po', continuando a occuparci - e a volte preoccuparci - delle questioni della vita, faccende domestiche, lavori, guadagni, spese, crescita, ecc.
Poi un giorno, di punto in bianco, decidi che da quella sala devi uscire e continuare tutto il resto senza sostare lì ('che l'età avanza, c'è tanto altro).

Il miracolo accade.
Perché ora, perché a me? Non lo so.

Come dicevo in questo post, se non ne parli non esiste. Bene, oggi ho voluto mettere da parte i timori e le mille preoccupazioni e raccontare quello che sta accadendo.
Sono sempre sul Chivalà! Forse perché non mi sembra ancora vero, ma è vero, lo giuro!
Forse per quello che è accaduto questa estate, forse perché vorrei avere un monitor privato per sbirciare dentro di me e chiedergli Tutto ok? stai bene?
Però c'è e se tutto andrà bene, ne conosceremo il volto a giugno, a ridosso dei miei 40 anni (sob!).

Intanto l'altra chiama, chiede, c'è, con lei tutto ciò che ne comporta.
Ci sono diecimila pensieri e l'esserino a volte passa in secondo piano.
Quindi, avrei voluto raccontarvi del mio lavoro da portalettere, ma - ahimè - ho superato le selezioni e causa panza non ho potuto accettare.
Avrei voluto narrarvi dell'insegnamento, ma c'era un'altra candidata prima di me, che ha accettato - meglio così!
Però gli schizzi del libro ci sono e con lui ci sono tante altre cose belle e bei progetti che non so se si realizzeranno, ma intanto li sogno :-)
In bocca al lupo!


giovedì 19 gennaio 2017

Le malattie (finte?) dei figli e i film dei genitori



Cosa sarà successo?
Il calore del letto avrà dato vita al miracolo?
Giuro, stanotte si è pure svegliata per il dolore...e quindi?
Se la vedeste ora vi accorgereste di come lei sia in forma.
Per oggi resterà un mistero....


martedì 17 gennaio 2017

da una serie tv a una per niente seria riflessione

Ore 21,30: Marta è a letto, il marito fuori città, io mi fermo e dedico tempo solo a me. Ozio, disegni, tv, uncinetto, serie tv al computer!
Sì, quelle che non potrei vedere con lui, perché non sono il suo genere. O semplicemente quelle che mi ispirano in un preciso momento. Con lui visto ci concentriamo spesso su quelle d'azione, su quelle che ti fanno stare con il fiato sospeso, quelle mentalmente ingarbugliate.

Da sola invece mi dedico al mondo prettamente femminile; a volte ne sento solo l'audio, in sottofondo, mentre disegno. L'inverno scorso, mentre lui era non ricordo dove, è stata la volta di Orange is the new black, poi How i Meet your mother (che non ho terminato), Una mamma per amica, e in questi giorni Sex & the city.


E' leggera, ma a volte mi ha fatto riflettere sul mio essere donna, sul mio essere madre, sul mio lavoro (lavoro?).

Così, tra una frivolezza e un'altra, tra un paio di scarpe nuove e un abito, tra un'amicizia e un nuovo amore, ho pensato a me, alle mie amiche, ai miei rapporti; ho pensato che vorrei scrivere - o vignettare, che è meglio - un libro, ho pensato che ho tante amiche single con le quali il rapporto funziona bene, anche se notevolmente cambiato - ma questo con la responsabilità di tutte -, che avrei tante amiche mamme con le quali potrei fare tante cose, e invece...le tante cose le facciamo ognuna per i fatti propri. Che potrei sfruttare le giornate di nullafacenza per prendere un caffè in più con loro, o buttarmi a capofitto sul mio progetto.
Guardo e penso (oppure guardo e mi godo i cambi d'abito, che, devo ammettere, a volte trovo discutibili)

Penso. Come stamattina: ferma, perché ci sono giorni in cui testa e arti superiori interrompono i collegamenti. E' spesso colpa del cervello, smette di funzionare e si mette in sciopero...un giorno, poche ore, un paio di giorni...e stop! si disconnette. Tu lì che tenti disperatamente di combinare qualcosa, ma lui non ne vuole sapere. Non ne cavi nulla di buono.
Quindi stacchi anche tu e ti dedichi a altro che non preveda più di tanto uno sforzo intellettuale. Oggi è così (il disegno risale a due sere fa), sento persino di non riuscire a scrivere bene quello che vorrei, ma non voglio arrendermi.

Nell'attesa di una illuminazione ho svaligiato un negozio d'abbigliamento....
...scherzo! ho inviato il portfolio a una casa editrice, chissà!





SalvaSalva

giovedì 5 gennaio 2017

Le cose che vanno avanti

BUON ANNO!
Ora questa da dove se ne esce?
Ho abbandonato un po' il blog, ultimamente, ma giuro che è sempre nel mio cuore e nei miei pensieri. Ho solo avuto meno tempo. 
Sei diventata ricca?
Macchè, anzi!
Qua il conto è sempre in rosso, nonostante faccia tante cose, ma son tutte cose che non mi portano molto. Avevo cominciato una collaborazione, ma c'ho messo tre mesi e...niente, se ho messo in tasca 50 euro è pure tanto. Non so fare questo lavoro, non sono proprio portata, e non è questione di allenamento, non ho occhio - nonno, tu da lassù non dire che posso fare tutto, perché questa cosa proprio non mi riesce! -: ho fatto un'infinità di schifezze e pastrocchi che, al posto di agevolare e smaltire il loro lavoro, lo hanno ingolfato di più. Non è terminata, per ora è rallentata, ma credo dovrò darci un taglio. Eppure sembrava la situazione ottimale, come guadagno, tempi e postazione di lavoro. Per un po' ho avuto anche delle colleghe, ho ricominciato a prendere il caffè a metà mattina in compagnia, a sentire lamentele - tanto che mi sembrava di essere tornata indietro di tre anni, ai tempi della mia cooperativa: le dinamiche erano esattamente le stesse, con la differenza che qui giravano più soldi e non ci si lamentava almeno dei ritardi.

A parte questo, da settembre è nata una nuova collaborazione in stile Donnamoderna.Bambino: non so se lo so fare, ma scrivere mi piace tantissimo, così come disegnare e offrire qualcosa da me creata. Se volete mi trovate su Bigodino.it, e questa è la mia pagina di presentazione.

Continuo a disegnare anche per me, certo!
L'idea di mettere insieme prima o poi un libro di vignette di mamma e donna c'è sempre, e molti mi incitano a farlo. Devo solo dedicarmici con totale dedizione (certo, mica roba da poco!).

Continua la mia collaborazione con un gruppo di illustratori baresi, a breve si spera nascerà l'associazione.

Riprendono in progetti superfantastici con una mia ex-collega rincontrata nel momento in cui ho cominciato il lavoro di cui sopra sopra :-P Questi spero che in un modo o in un altro si possano realizzare...sono il sogno delle nostre due non più tanto giovani vite.

E poi...poi altro che vi racconterò più avanti ;-)





il desiderio irrefrenabile di parlare

Dunque, signore mie...vi ringrazio per i complimenti, tanto, credetemi, ma se questi son poi accompagnati da tirate di piedi, allora no...